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Sabato 3 Agosto
2002
E' stato approvato il decreto "salva antenne", ovvero il
decreto che semplifica e velocizza l'installazione delle antenne
per la telefonia mobile sul territorio nazionale.
Il decreto fissa inoltre un limite uniforme per le emissioni
elettromagnetiche e sancisce il principio del silenzio-assenso
per l'installazione delle antenne.
Il decreto legislativo ha l'obiettivo primario di semplificare
ed accelerare le procedure per la realizzazione delle
infrastrutture per le reti UMTS, la televisione digitale
terrestre e la banda larga. "Il decreto, predisposto in
base alla ''legge obiettivo” (n. 443 del 21 dicembre 2001),
definisce - precisa un comunicato del Ministero - le modalità
per il rilascio delle autorizzazioni per l'installazione di reti
e antenne, mantenendo fermo il rigoroso rispetto dei limiti alle
emissioni elettromagnetiche, fissati dalla normativa vigente,
nonché i vincoli in materia di beni ambientali e culturali. Il
provvedimento prevede un meccanismo di incentivazione per gli
operatori che utilizzeranno un unico scavo per la posa delle
reti.
Per
le installazioni di impianti Umts, "con potenza in singola antenna uguale o inferiore ai
20 watts", se rispettati i limiti di esposizione, il
decreto prevede che sia "sufficiente la denuncia di inizio
attività". Se le
amministrazioni locali esprimono dissenso è convocata entro 30
giorni una conferenza di servizi che si esprime a maggioranza,
sostituendo "a tutti gli effetti gli atti di competenza
delle singole amministrazioni". Se il dissenso è espresso,
all'interno della conferenza di servizi, da un' amministrazione
preposta alla tutela ambientale, della salute o del patrimonio
artistico "la decisione è rimessa al Consiglio dei
Ministri”.
Il provvedimento prevede procedure certe e soprattutto rapide
per i rilascio delle autorizzazioni per l'installazione di reti
e antenne da parte dei Comuni, rimettendo a una Conferenza di
Servizi la decisione sulle richieste che prevedono particolari
approfondimenti e privilegiando il ''rigoroso controllo” del
rispetto dei limiti (6 volt-metro per i luoghi dove si staziona
oltre le quattro ore) alle emissioni elettromagnetiche stabilite
dalla vigente normativa.
"L'adozione della nuova procedura permetterà - ha
dichiarato il ministro Gasparri - di superare anche i ritardi
finora accumulati nella realizzazione delle reti per l'UMTS, le
cui licenze sono state rilasciate con decorrenza dal primo
gennaio di quest'anno".
Grande attenzione è riservata alla tutela della salute: le
agenzie regionali dell'ambiente, come si legge nell'articolo 4
del decreto, avranno 20 giorni di tempo, da quando è stata
presentata la richiesta di installazione, per pronunciarsi sulla
compatibilità degli impianti con i limiti di esposizione, i
valori di attenzione e gli obiettivi di qualità fissati
uniformemente su scala nazionale, che ''sono di gran lunga i più
severi in Europa”.
"Con l'approvazione del decreto per accelerare la
realizzazione delle reti di telecomunicazioni - ha dichiarato
Bob Fuller, amministratore delegato di H3G - il Governo italiano
e in particolare il ministro Gasparri, hanno dimostrato oggi
grande sensibilità e attenzione per lo sviluppo di un comparto
trainante l'intero sistema-Paese, oltre che una grande coerenza
e serietà nel mantenere gli impegni precedentemente assunti. Il
decreto approvato oggi - ha concluso Fuller - dà finalmente
certezze agli operatori, per quanto riguarda tempi e modi
nell'implementazione delle loro infrastrutture di rete e, in
prospettiva, rappresenta una garanzia di sviluppo e di
occupazione per il Paese".
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