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Cosa cambia dopo il Decreto Gasparri
Dopo
che è stato approvato il decreto "salva antenne", ovvero il
decreto che semplifica e velocizza l'installazione delle antenne
per la telefonia mobile sul territorio nazionale,
attraverso il principio del silenzio-assenso, le Amministrazioni
Comunali, non possono più, entrare nel merito di una
installazione.
Questo perchè, i Comuni possono
opporsi all'installazione delle antenne per due motivi:
La
normativa fissa vincoli in materia di beni ambientali e
culturali
Esistono ditte specializzate nel
camuffamento dei ripetitori di telefonia cellulare. Ce ne sono
di tutti i tipi come illustrato qui sotto.
Ormai è impossibile riconoscerle.
In più la SIEMENS ha già prodotto
antenne grandi quanto una scatola di scarpe.
Superamento
dei limiti di emissione dei campi elettromagnetici
(elettrosmog)
Anche questa seconda motivazione è di
molto indebolita, in quanto come si fa a porre una obiezione
all'installazione di una stazione radiobase per telefonia
cellulare, per supposta emissione oltre i limiti, quando
l'antenna non è stata ancora montata ed è funzionante a pieno
regime?
Inoltre la rete di antenne (che non
saranno più vere "antenne") per le nuove tecnologie
avrà una maglia molto più stretta, in quanto si ha la
necessità di installare antenne ad una distanza ravvicinata.
Avendo molte "antenne" in uno
spazio ormai ristretto, come si riesce a capire qual'è la
stazione che emette un intensità elettromagnetica oltre i
limiti (in quanto si sovrapporranno più gestori e più
emissioni in uno spazio molto piccolo)?
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